Allevare galline in casa: polli e salute, la prevenzione

 In Penne e piume

Diventerete allevatori e allevatrici al cento per cento  quando avrete bevuto l’amaro calice della morte di una vostra gallina, evento dovuto a malattia o a un predatore.

Mio nonno ricordava sempre che è più facile mantenere il bestiame sano che curarlo: prevenire è (sempre) meglio che curare.

Dieci cose che ho imparato dall’esperienza per una buona prevenzione assicurarsi che:

  1. Pollaio sia sempre pulito in ogni sua componente (nidi, fondo, posatoi, mangiatoie, abbeveratoi.

Calce idrata sul fondo, oppure passaggi periodici soprattutto in estate creolina diluita ed infine terra di Diatomee, un insetticida naturale, provata con risultati eccezionali. Gli animali abbiano spazi adeguati dove dormire e dove pascolare (il ristagno d’aria o gli spifferi causano infezioni e raffreddamenti. Meglio pochi animali ma alle larghe come diciamo a Brescia)

  • Pollaio e voliera siano ben protetti, occhio a smagliature anche minime: dove passa la testa di un predatore passa anche il resto, dicevano i nostri nonni. Qualche euro di rete vi risparmierà spettacoli di animali uccisi o portati via dell’animale di turno. Rete (quella per l’allevamento fagiani è ottima) anche sopra il parchetto per evitare uccelli veicoli a volte di infezione oltre che mangiatori a scrocco di mangime e obbligatoria in caso di aviaria, calamità purtroppo ricorrente.
  •  Uno spazio per ogni età e uno spazio per ogni varietà: non mescolate ad esempio chiocce con altri esemplari adulti o pollastrelli prima dei tre mesi. Vi eviterete storie con finali tragici e comunque tensioni inutili nel pollaio. Se poi avrete modo di tenere anche tacchini, oche ed altro, il consiglio è quello di tenere le varietà separate perché hanno esigenze diverse e spesso si trasmettono malattie letali per una specie ma non per l’altra. Fa eccezione la tacchina, ottima madre per i pulcini.
  • Nel parchetto o nella voliera dove le galline stazionano il più del tempo, se possibile mettete del ghiaietto perché vi assicurerà uova pulite ed eviterà che in caso di pioggia i polli vadano ad inzaccherarsi e assumere parassiti presenti nel fango.
  • Abbiate cura di realizzare la buca con tettoia  per i bagni di sabbia/cenere di legna: non è un complemento di arredo ma fondamentale per le galline che elimineranno da sole molti parassiti ectoparassiti (parassiti esterni come pidocchietti ed acari)
  • Si introducano nuovi animali dopo la quarantena perché
  1. Si verifica l’effettiva salute dei capi
  2. Si fanno socializzare a distanza con i polli che già avevate
  • Acqua e cibo fornito siano adatti, non stagnanti,  muffiti, contaminati. Ricordatevi che i polli sono animali sociali e abitudinari: quando volete cambiare mangime o portate un animale nuovo a casa tenete a mente che il passaggio ad una nuova dieta va fatto per gradi. E per il mangime, la base della razione, ricordatevi che un buon mangime sa di buono, all’odorato e al tatto.
  • Eliminare residui di cibo perché fermentano ed attirano i ratti ed altri animali
  • Lotta alle mosche e zanzare: sono veicoli di infezioni. Che le zanzare siano tenute lontane dall’odore dei polli è una pia illusione, a dispetto di certe ricerche universitarie.
  1. Vaccinate almeno per Pseudopeste o Marek e quanto vi consiglierà il vostro veterinario in base alla zona. Se ne può fare a meno ma dovrete dire addio ai concorsi avicoli e un benvenuto a periodiche morti dovute a queste patologie.

Nel prossimo post affronteremo malattie e predatori

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