Allevare galline in casa: polli e salute, malattie e predatori

 In Penne e piume

Prevenire è meglio che curare, regola che vale anche per i nostri animali. Ma se si ammalano? Se predatori attaccano le nostre bestiole? La disillusione, la frustrazione e anche la rabbia fanno parte dell’esperienza di ogni allevatore, perché fanno parte della vita.

Andando per ordine cerchiamo di analizzare le principali malattie e i principali predatori delle nostre galline.

Le malattie dei polli possono essere causate da:

  1. Virus (che non sono veri e propri organismi viventi ma parte di materiale genetico che ha bisogno di installarsi in una cellula per funzionare): le malattie principali provocate dai virus sono il diftero vaiolo, la pseudopeste, la laringotracheite, il morbo di Marek
  2. Batteri: (microrganismi costituiti da una sola cellula): le malattie principali provocate dai batteri sono il colera, il tifo, la salmonellosi.
  3. Parassiti interni ed esterni: verminosi, acari, pidocchi  e dermanissi.
  4. Carenze alimentari
  5. Fattori nervosi (la pica)
  6. Fattori traumatici (ferite)
  7. Avvelenamenti

Da tenere sotto controllo alterazioni di:

  1. Cresta
  2. Piumaggio
  3. Zampe
  4. Piumaggio (arruffato, spiumato, etc)
  5. Feci
  6. Appetito

I principali predatori in aree urbane o di prima periferia possono essere: ratti, donnole e faine, volpi, cani randagi oppure gazze e corvidi vari.

Il consiglio principale rimane quello di rivolgersi al veterinario, anche per le ricette, o a persona di comprovata esperienza per un primo consiglio. Internet è un valido aiuto ma la competenza di anni è impagabile.

E in caso di morte dell’animale andate al più vicino istituto zooprofilattico: sapranno dirvi con chiarezza le cause del decesso del vostro beneamato pollastro e farete diventare una brutta esperienza un utile bagaglio di conoscenza.

Di seguito alcune delle principali patologie, parassiti e predatori in cui mi sono imbattuto in questi anni:

Causati da quelli che i nostri anziani chiamavano i vermi e acari:

  1. Singamosi: infiammazione della trachea con gli animali che allungano il collo o lo torcono, che aprono il becco per respirare meglio, dato che questi parassiti si spostano dai polmoni alla trachea. Spesso gli animali colpiti starnutiscono, respirano in modo affannoso con gorgoglii
  2. Vermi intestinali che portano a perdita di peso e tono
  3. Coccidiosi: animali apatici con piume arruffate e perdita di appetito a causa di parassiti che vivono nell’intestino e si trasmettono tramite le feci. Consiglio: far pascolare i giovani su spazi a parte o piuttosto tenerli in gabbie ampie.
  4. Micoplasmosi: occhi acquosi e naso che cola, alito fetido, piume arruffate, canto strangolato nei galli, gorgoglii e diminuzione di uova. Anche gli uccelli selvatici portano in giro questa patologia. Chi sopravvive ne diventa portatore anche per via ereditaria.
  5. Acaro settentrionale: galline con scarso appetito e molta sete
  6. Zampe con croste: è la rogna, provocata da un acaro. Evitate di strappare le scaglie delle zampe o di immergere gli animali in petrolio o alcool. Piuttosto applicare vaselina che uccide gli acari per mancanza di ossigeno.
  7. Feci di colore anomalo: verde, solo bianco, dissenteria, tracce di sangue: spesso sono dovute a cambi di mangime, cibo avariato, acqua non pulita e vermi. Assicuratevi gli alimenti siano di qualità oppure, in caso di vermi, intervenire con prodotti appositi, su consiglio veterinario.

Che fare? In generale chiedete consiglio ad esperti perché a parità di sintomi, spesso è il contesto a fare la differenza. Aceto, aceto di mele ed aglio per prevenire come anche mangimi sverminanti o anti-coccidio periodicamente. E come sempre consultare il veterinario. Sono patologie diffuse dato che per quanto sia pulito il pascolo le uova di questi organismi sono veicolati da sterco e dalle aree di ristagno dell’acqua. Ideale il parchetto del pollaio in ghiaietto.

Acari e pidocchi pollini: una pestilenza sottovalutata.

Acari: polverina grigia nel pollaio segnala le uova degli acari che di notte strisciano sugli animali e li debilitano.

Pidocchi pollini: chiazze di pelle nuda diffuse (sul dorso può essere un gallo particolarmente focos), animali che si grattano piume e testa. Sono pericolosissimi con le chiocce: l’animale non si muove perché impegnato a covare e rischiate di trovare la chioccia morta, praticamente mummificata. Resiste per questione di pelle e mole la tacchina. Micidiali questi parassiti su pulcini e pulcinotti.

Che fare? Evitare prodotti disinfettanti per i cani perché entrano in circolo coi grassi e finiscono in carni e uova.

Allora? Pulizia periodica dei pollai soprattutto quelli in legno, con creolina o altro prodotto, controllo delle lettiere in segatura e nei nidi per le uova meglio la paglia ed il fieno. Pulizia con petrolio o altri prodotti dei posatoi, possibilmente smontandoli.

 Per la chioccia in particolare? Spruzzatela con olio di Neem che è naturale, nido in materiale plastico cosparso di Diatomee e pollaio in materiale sintetico / in legno ma con pochi listelli dove gli acari possano trovare riparo. Pulizia periodica con idro-pulitrice o a fiamma viva. Funziona anche il decotto di tabacco. Eccezionale poi la terra di Diatomee.

E per gli altri animali? La buca dove fare i bagni di polvere e l’olio di Neem oltre a prodotti specifici su consiglio veterinario ma da usare con attenzion.

Gli anziani consigliavano poi di piantumare l’area con noci e sambuchi o essenze vegetali repellenti.

E per i predatori? Pollai sopraelevati e non poggiati terra per evitare che i ratti ci scavino gallerie sotto. Se proprio non potete diversamente, il fondo andrebbe in cemento (attenti alla legislazione edilizia però delle vostre zone o poggiato una buona rete).

Una buona recinzione interrata per evitare volpi ed altri animali, una rete anche sopra il parchetto per scoraggiare volatili e in particolare quelli predatori.

In caso di numerosi predatori chiedete consiglio ai carabinieri forestali e a chi ha funzione di guardia venatoria. Non improvvisatevi cacciatori o aspiranti fabbricatori di veleni: rischiate voi e gli animali. Se poi avete dubbi sulla presenza di predatori una foto-trappola vi darà la certezza su che animale visita il vostro pollaio.

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