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Questo saggio traccia una prima ricognizione per la provincia di Brescia sulla presenza dell’uomo selvatico, mitica figura delle Alpi e degli Appennini. Ci si è soffermati in particolare sugli influssi di aree di confine come il Trentino, il Tirolo, la Valtellina e la Bergamasca; si è comunque rievocata l’origine nord europea di questo mito e la sua fortuna nell’arte e nella letteratura. In questo articolo si va ad analizzare anche il rapporto iconografico tra l’uomo selvatico ed i santi eremiti, in particolar modo sant’Onofrio, nella valle del Garza. Il saggio è completato dalla descrizione di leggende della Valcamonica, Valsabbia e Valtrompia sulla presenza dell’uomo selvatico o di figure similari, come i pagà.

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